Stampa 3D: la startup 3D-4Uman, forte di un riconoscimento internazionale ottenuto a Tallin, ora punta a conquistare il mercato delle eccellenze sportive.

Con i nostri plantari customizzati gli atleti possono spingere al massimo in tutta sicurezza” – afferma il presidente Marco Curto – “Puntiamo alle squadre di calcio, sono loro i nostri futuri clienti, perché il nostro prodotto può coniugare la migliore performance con la massima tutela di chi pratica l’attività agonistica“.

Stampa 3D: le competenze ci sono, la motivazione anche

Il riconoscimento ricevuto il 24 novembre a Tallin nel corso dell’European Enterprise Promotion Awards (nella foto della premiazione, da sinistra: Kavin Morellato, Marco Curto, Kristin Schreiber, Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs e Marco Levato) se da una parte ha fatto capire agli startupper calabresi che la strada da compiere è ancora lunga, dall’altra ha iniettato in loro una nuova carica di entusiasmo.

Abbiamo aperto un laboratorio a Catanzaro con due stampanti 3D, collaboriamo con istituti di ricerca italiani ed esteri e con una casa produttrice di stampanti 3D tedesca. Produciamo plantari e tutori su misura a prezzi convenienti.  I risultati raggiunti ci sembrano grandissimi, ma allo stesso tempo ci siamo sentiti piccoli confrontandoci con il resto del mondo“, dice Curto con una punta di orgoglio ma anche tanto sano realismo e una buona dose di umiltà.

Adesso è il momento di dare una svolta e le squadre di calcio sono l’obiettivo a cui puntare, perché richiedono una produzione limitata ma di altissima qualità.

Del resto le competenze tecnologiche non mancano in 3D-4Uman – il team è costituito da cinque ingegneri (di cui quattro specializzati in bioingegneria) e da un architetto – e la motivazione è alle stelle.

Per crescere servono finanziamenti (e non solo)

Che cosa manca allora all’impresa per realizzare i propri obiettivi di crescita?

Sicuramente finanziamenti. La startup si è costituita dopo aver vinto il bando Coopstartup Calabria nel 2016. Grazie a questo risultato ha ricevuto 5.000 euro da Coopfond, ma a tutt’oggi i 15.000 euro stanziati dalla Regione Calabria non sono arrivati.

I materiali per produrre i plantari sono costosi e i nostri devono vedersela con la concorrenza di prodotti che arrivano dall’estero dove i costi di produzione sono inferiori, mentre in Italia sembra non esistere un prodotto concorrenziale perché si produce ancora con la metodologia tradizionale.

Oltre ai finanziamenti – e, va detto, la startup spera che qualche Business Angel si faccia avanti – servirebbe anche che insieme alle competenze tecnologiche si sviluppasse una mentalità imprenditoriale.

L’università non ti prepara per questo” – dice il presidente di 3D-4Uman, che sta frequentando un master in Stampa Digitale a Portsmouth (Gran Bretagna) ma ogni mese torna in Calabria per riunirsi con il resto del team – Il passaggio da ‘quanto è bello questo prodotto’ a ‘quanti soldi mi può far fare’ comporta un notevole cambio di mentalità“.

Cervelli che non vogliono fuggire dall’Italia

Allestero probabilmente avrebbero già trovato dei finanziatori. Ma loro, giovani trentenni un po’ in controtendenza, vogliono rimanere in Italia.

Prima del dottorato a Portsmouth, Marco Curto è stato anche a Sheffield con una borsa di studio di sei mesi ottenuta dopo la laurea.

La carriera universitaria sarebbe per lui la strada maestra, anche perché al suo attivo ha già diverse pubblicazioni.

Ma fare il professore non è il mio obiettivo“, confessa il giovane bioingegnere – “Anche se come startup collaboriamo con le università e continueremo a collaborare. Quello che voglio è realizzare qualcosa di mio insieme al mio team. Già mentre frequentavo l’università mi ero appassionato alla stampa 3D e questa passione è ciò che ha dato un senso ai miei studi“.

Della Gran Bretagna parla bene: “quanto a finanziamenti e a tecnologie loro vincono a mani basse, per questo ho accettato di fare qui il mio dottorato. Mi lasciano anche molto libero, posso usare il laboratorio quanto voglio“.

La sua strada – e quella dei suoi compagni di avventura – però è un’altra.

Abbiamo buone idee e usiamo tecnologie avanzate. C’è amore in quello che facciamo. E vogliamo restare in Italia“.

 

6 dicembre 2017
stampa 3D

Stampa 3D: “Con i nostri plantari, i calciatori danno il massimo”

Stampa 3D: la startup 3D-4Uman, forte di un riconoscimento internazionale ottenuto a Tallin, ora punta a conquistare il mercato delle eccellenze sportive. “Con i nostri plantari […]
1 dicembre 2017
tirocini retribuiti

Tirocini retribuiti nelle istituzioni europee: lo chiedono i giovani deputati

Tirocini retribuiti, ovvero basta stage gratuiti e rimborsi spese insufficienti per i giovani stagisti all’interno del Parlamento e delle altre istituzioni europee. A lanciare la campagna […]
29 novembre 2017
Coopstartup meeting 2017

Coopstartup: dare vita a un nuovo modello di impresa

Coopstartup, il meeting 2017 ha chiuso i battenti venerdì a Bologna dopo tre giorni di confronto serrato tra startup innovative, imprese cooperative tradizionali, dirigenti di Coopfond […]
20 novembre 2017
nuovi lavori

Nuovi lavori: per gli informatici la “mecca” è l’Irlanda

Si parla molto di nuovi lavori e l’informatica, da questo punto di vista, è tra i settori più promettenti. Ma per chi già si cimenta nelle […]
10 novembre 2017
lavorare a Monaco

Lavorare a Monaco: “Un paradiso, ma non per viverci”

Sul suo profilo Skype c’è scritto “Monaco, paradiso in cui vivere”. Ma a due anni di distanza Francesco Brocani vorrebbe modificare quel motto perché “Monaco è […]
3 novembre 2017
startup cooperative

Startup cooperative, meeting 2017: cambiare è possibile

Startup cooperative, si terrà a Bologna dal 22 al 24 novembre il meeting nazionale 2017. Il tema di quest’anno, “Visioni”, vuol suggerire un cambiamento possibile già […]