Il Festival della Tecnologia Ict è alla sua prima edizione.

Un evento che ha messo in primo piano i professionisti indipendenti e portatori di contenuti indipendenti, dando spazio a temi prettamente tecnici quali sicurezza informatica, cloud computing, Unified Communication, Open source, Smart cities e molto altro, a discapito di pubblicità e pura immagine.
“Content is king”, questo lo slogan del Festival della Tecnologia Ict svoltosi ieri a Milano presso il Mico. Quindi, banditi gli interventi commerciali e markettari, quelli che la gente della strada bollerebbe come “fuffa” o “tanto fumo e niente arrosto”.

Gradevole e fruibile anche la location, con corner per gli espositori (una trentina) e per gli interventi dei relatori, tutto in open space, inframmezzati da aree relax dove poter chiacchierare in libertà o fare networking.

Ecco perché questo evento, alla sua prima edizione – ideatori Andrea Sandrolini e Roberto Motta di Ethos Media Group e Federico Lagni di Areanetworking.it – è piaciuto al pubblico, non numerosissimo ma qualificato e coinvolto.

Molto apprezzati i contenuti, criticato l’eccesso di interventi.

Christian Rolfo Olivera e Valerio Avagliano lavorano per un’azienda che si occupa di Data Center.
                                       

I contenuti sono interessanti, peccato non poter seguire tutto a causa del ritmo serrato degli interventi“, è il loro commento.
Maurizio Siracusa è consulente informatico (http://www.myfox.org/). Del Festival ha apprezzato soprattutto l’informalità, un po’ stile Silicon Valley, ma anche la scelta di “valorizzare le competenze tecniche a discapito della pubblicità“.

Interessato agli aspetti social, segnala, tra le novità scoperte all’evento, il sito quag.com, una rete sociale basata sugli interessi e potenziata dalle ricerche effettuate sul web.
Matteo Pozzoli e Alessandro Coltro sono due giovani promesse del settore. Laureati in Economia e in Ingegneria Informatica, hanno rinunciato a carriere più tradizionali (“i miei avrebbero voluto che facessi il commercialista“, dice sorridendo Matteo) per inseguire il sogno di un lavoro creativo, “che ti faccia sentir bene quando ti svegli al mattino“, spiega Alessandro.

Insieme organizzano eventi per startup (http://www.pitchndrink.com/). Alessandro sta lavorando anche a un’idea per un’app sul mondo della ristorazione. Sprizzano passione e voglia di farcela, ma conoscono bene anche le regole del marketing perché mi allungano subito i loro biglietti da visita e adesivi per pubblicizzare il prossimo evento.

Al Festival dell’ICT non si parla di marketing.

Gli organizzatori del Festival hanno invece (volutamente?) trascurato il marketing in ambito Ict.
Trattandosi della prima edizione ritengo che sia stata una scelta giusta“, afferma una partecipante che vuole restare anonima e che lavora proprio nell’ambito dell’organizzazione di eventi legati al mondo delle nuove tecnologie.
Un pesce fuor d’acqua” si sente invece Giuseppe Carrabino, docente di di elettrotecnica e informatica presso l’ente di formazione professionale Elfol.

Venuto al Festival per pubblicizzare uno corso di “Ethical Hacking”, ha toccato con mano che “le aziende sono molto più avanti del nostro sistema scolastico” e si dice dispiaciuto che gli organizzatori non abbiano pensato di coinvolgere il mondo della formazione.
Ma questo è un vecchio e (purtroppo) finora irrisolto problema.

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19 settembre 2013

Festival dell’ICT per professionisti e giovani startupper

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