Si respira un’aria speciale, quella che solo i veri innovatori sanno trasmettere. A Coworking Login, nella periferia milanese che sta cercando di rinascere, si festeggiano i 20 anni di Enter, un’azienda speciale. Perché è tech che più tech non si può, ma “con una fortissima vocazione sociale” come tiene a sottolineare il CEO Ivan Botta.

La produzione collaborativa è la chiave del successo

Enter nasce nel 1996 come Internet Server Provider, solo un anno dopo Video On Line primo provider nazionale italiano.

La bolla della new economy di inizio secolo rischia di travolgerla. Ma grazie alla tenacia del co-fondatore Paolo Lezzi riesce a rimanere sul mercato.

Il 2012 è l’anno della riscossa: Enter acquista i diritti d’uso di lungo periodo di una rete a 10Gb che collega Milano, Francoforte, Amsterdam, Londra e Parigi; negli anni successivi connette anche Bruxelles, Madrid, Stoccolma, New York e Hong Kong.

Dopo l’acquisizione del ring europeo, ha inizio l’avventura del cloud con Cloudup e Selfserver, primi esperimenti con la tecnologia open di OpenStack, la community a cui aderiscono oltre 40.000 programmatori e 600 aziende che nel mondo sviluppa una piattaforma di cloud computing aperta e accessibile.

Dall’esperienza maturata l’anno successivo nasce Enter Cloud Suite, il primo servizio IaaS di cloud computing europeo basato su OpenStack.

Neanche Google può vantare una così folta schiera di sviluppatori!“, commenta con orgoglio Ivan Botta, che sfata il luogo comune secondo cui l’open source sarebbe “un software gratuito, mentre invece è un software che può essere modificato perché connettere tra di loro le persone è il modo migliore per generare idee, risolvere problemi e creare valore“.

Nel 2016 Enter Cloud Suite vince il bando europeo “Digit Cloud I” e diventa l’unica azienda italiana tra i fornitori ufficiali di servizi cloud per l’Unione Europea.

Enter applica l’open source anche agli spazi fisici e all’Education

Fedele alla filosofia open e collaborativa, nel 2013 Enter apre i propri spazi fisici: la sua sede di 1.500 metri quadrati, un’ex fonderia artistica del secolo scorso, diventa anche coworking.

Coworking Login attrae soprattutto lavoratori del Fintech ed è il più grande coworking tecnologico di Milano, con sedi anche a Saluzzo, Cuneo e Torino. L’anno successivo dà spazio anche ai makers con WeMake, fablab dedicato a stampa 3D, Arduino e tecnologie indossabili.

L’ecosistema si amplia con la partecipazione di Enter in FolkFunding, l’azienda di Angelo Rindone che si occupa di crowdfunding e sharing economy e il cui asset più importante è Produzioni dal Basso, la prima piattaforma di crowdfunding nata in Italia che conta migliaia di progetti finanziati.

L’ultima frontiera è LOG.ED, progetto nato nel 2016 per rendere accessibili a tutti le risorse educative. Funziona come NETFLIX, ha un palinsesto ma non trasmette film: è un modo per permettere a chi insegna di promuovere la propria attività restituendo il sapere acquisito alla comunità, per chi impara di accedere facilmente e a costi contenuti a un mondo vastissimo di conoscenze.

Anche questo è un modo per realizzare quella “vocazione sociale” di cui Ivan Botta e i suoi collaboratori vanno giustamente fieri.

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