Società Benefit, in Italia lo sono 5 aziende. Una è Croqqer.it

Società Benefit

Società Benefit: Italia dopo gli Usa primo Paese al mondo

Da gennaio 2016 l’Italia è il primo Paese al mondo dopo gli Usa ad aver approvato la legge che istituisce le Società Benefit, una nuova forma giuridica d’impresa che coniuga il raggiungimento del profitto con un beneficio per la collettività.

Croqqer.it è una delle 5 società italiane (le altre sono Nativa, D-Orbit, Dermophiosologique, Mailwork) che dal 26 febbraio sono diventate Società Benefit.

Noi crediamo che questa sia l’unica impresa del futuro – afferma Francesco Serventi, 35 anni, romano, responsabile di Croqqer.it – Prima di questa legge si era o società profit o società non profit, ora questa divisione viene superata. Il beneficio comune che vogliamo perseguire, e che è scritto nel nostro statuto, è quello di creare valore sociale ed economico attraverso relazioni di scambio, connettendo chi ha un bisogno con chi lo può soddisfare grazie al proprio talento. Non dimentichiamo che sempre più i clienti scelgono prodotti e servizi che hanno una forte componente etica“.

Prima dell’approvazione di questa norma, inserita nella Legge di Stabilità, era possibile ottenere una certificazione rilasciata da B Lab, un ente terzo che certifica il rispetto da parte delle aziende di standard ambientali e sociali in relazione a 4 macro-aree: governance, comunità, persone e ambiente. La certificazione si ottiene se si raggiungono almeno 80 punti su 200, ma ogni 2 anni deve essere rinnovata.

Perché quindi, se già esisteva il modo di certificarsi come B Corp, denominazione che deriva dall’americana Benefit Corporation, è stato necessario promulgare un’apposita legge?

Perché rafforza il messaggio della creazione di valore a beneficio dell’ambiente e della società, ma soprattutto blinda in certo qual modo i valori che una società definisce come facenti parte del proprio Dna, anche in caso di vendita o di passaggio del testimone tra generazioni“, spiega Serventi.

Un esempio è quello della Ben&Jerry’s, azienda americana produttrice di gelati che è stata rilevata dalla multinazionale Unilever, a cui l’essere Benefit Corporation ha garantito il rispetto dei propri valori anche dopo l’acquisizione.

Negli USA esistono oltre 3.000 Benefit Corporation, mentre le B Corp certificate sono oltre 1.600 in tutto il mondo.

In Italia 5 sono le Società Benefit e 12 le B Corp certificate, ma circa 250 si stanno misurando con il B Impact Assesment (BIA), lo strumento che misura le performance dell’azienda.

Nel nostro Paese la legge non prevede incentivi fiscali per chi fonda una Società Benefit perché si vuole evitare che qualcuno lo faccia solo per convenienza, ma ci sono comunque dei vantaggi.

Società Benefit vantaggi: sono diversi e vanno dal differenziarsi sul mercato, all’attrarre investimenti e talenti, all’avere accesso al know-how e competenze per migliorare performance e impatto, al risparmiare e migliorare i risultati economici, al promuovere l’evoluzione delle forme giuridiche esistenti.

Società Benefit: come è nata e che cos’è Croqqer.it

Croqqer.it è nata nell’ottobre 2015 da Nativa, la prima società in Italia a essere certificata B Corp.

Ogni anno il team di Nativa si riunisce per definire gli obiettivi da raggiungere come attività volte al beneficio comune. Un anno fa il team, costituito da una decina di persone, si è interrogato riguardo al mondo del lavoro e alla sua evoluzione.

Ci siamo resi conto, analizzando la realtà e documentandoci con letture specifiche, che il lavoro sarà sempre più un bene scarso – spiega Serventi – D’altra parte, e già oggi lo vediamo, per raggiungere un reddito minimo occorre avere più lavori contemporaneamente. Ciò significa anche che in futuro ci sarà un’abbondanza di talento che non si riuscirà a mettere a frutto.”

Di qui l’idea di creare un marketplace attraverso cui connettere chi ha bisogno di una prestazione con chi la può offrire, possibilmente favorendo chi si trova geograficamente più vicino e stimolando la relazione umana alla base dello scambio. La prestazione può essere erogata secondo 3 parametri differenti: può essere effettuata a pagamento, con modalità simile al baratto, o in modo del tutto volontario.

Nel primo caso il prezzo viene pattuito attraverso una libera contrattazione tra le parti, alla società spetterà il 20% di quanto stabilito. Di questo 20% una percentuale inferiore verrà erogata al Community manager, ovvero alla persona che sul territorio costituisce il punto di riferimento per l’utilizzo corretto della piattaforma. Attualmente i Community manager sono una trentina, sparsi soprattutto in grandi città come Roma, Milano, Genova, Napoli, Bari o in medie città come Monza e Brianza, Trento, Pescara, L’Aquila.

Finora su oltre 10.000 prestazioni erogate il 30% è stato fatto su base volontaria.

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

1 Comment

  1. […] Nel febbraio 2016 Croqqer è diventata la prima Società Benefit in Italia, recependo la legge che ha introdotto la nuova forma giuridica per quelle imprese che oltre al profitto perseguono una o più finalità di Beneficio Comune (ulteriori approfondimenti in questo post). […]

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