Startup cooperative, meeting 2017: cambiare è possibile

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Startup cooperative, si terrà a Bologna dal 22 al 24 novembre il meeting nazionale 2017. Il tema di quest’anno, “Visioni”, vuol suggerire un cambiamento possibile già in atto. Protagoniste una trentina di imprese nate dal progetto Coopstartup, mentre nuovi bandi sono stati di recente lanciati in alcune regioni del Nord Italia.

Il meeting 2017 si tiene al Nord (ed è la prima volta)

Dopo Roma e Napoli, sedi dei precedenti congressi, ora è la volta di Bologna. E non è un caso.

In Emilia Romagna sono stati lanciati due dei tre bandi di quest’anno: Coopstartup Romagna e Coopstartup Emilia Ovest (il terzo, ancora attivo, è Coopstartup Friuli Venezia Giulia) .

A Bologna ha sede Visioni Cooperative, laboratorio di idee creato da Legacoop per l’innovazione, lo sviluppo di imprese, comunità e territorio.

Nella stessa città ha sede Fico, il parco agroalimentare più grande del mondo dedicato alla biodiversità e all’eccellenza gastronomica italiana. Realizzato in collaborazione con primari partner del settore tra cui Eataly, verrà inaugurato il 15 novembre prossimo.

Insomma, se il progetto per la nascita di imprese innovative in una prima fase si era connotato per una forte presenza al Centro-Sud, ora è più a Nord che si guarda grazie anche a una vocazione all’innovazione che nelle strutture di rappresentanza di Legacoop qui ha radici profonde (si veda anche il progetto Going Digital per la digital transformation nelle cooperative).

Cambiamento è innovazione sostenibile

Cambiamento è innovazione sostenibile. Al tema dell’innovazione, che non è solo tecnologica, è dedicata la prima giornata del meeting (qui il programma dettagliato), aperta dal direttore generale Coopfond Aldo Soldi e con interventi di esperti sia interni al mondo cooperativo che appartenenti ad ambiti universitari e della ricerca.

Un richiamo forte e simbolico alla possibilità del cambiamento sarà dato anche dalla presenza di Simona Atzori, pittrice e danzatrice di successo nonostante sia priva di entrambe le braccia.

Nel pomeriggio di mercoledì altri interventi di esperti e docenti, tra cui Alessandro Giudici dell’University of London che illustrerà un’indagine condotta a livello europeo.

I pitch delle imprese innovative

Seguiranno i pitch delle startup cooperative, raggruppate per temi: sostenibilità ambientale (Brigì, Ecoplanner, Erse, Urban Trees Management, Ziguele); prodotti di qualità (Biofan Snack Amiata, Coop@ Bundenbrau, Ghinghinelli, La Biologica, Progetto Centodue); architettura e design (3D4Uman, Artemista, BimCo, Città della Cultura/Cultura della Città, Experience); nuove tecnologie (H2Boat, Ippocratech, Multicoopter Drone, Reborn Fibers, Sciabaca); inclusione sociale (ABAcadabra, L’Alveare, Meet Project, Tobilì, VENTI9NOVE); prodotti/servizi innovativi (Boschi Vivi, Demoelà, Tatabox, Vascitour).

Startup a confronto con le imprese tradizionali

Se mercoledì è il giorno del protagonismo delle startup, giovedì 23 sarà dedicato invece a soddisfare i bisogni di maggiori informazioni e acquisizione di competenze da parte delle imprese innovative, espressi da queste ultime attraverso un’indagine preliminare.

Area legale, contrattuale e amministrativa, finanza, industria 4.0open innovation, incentivi regionali, nazionali ed europei, risorse umane, promozione di reti di impresa, sostenibilità ambientale e sociale sono i temi dei tavoli dove a rotazione si confronteranno startup, esperti ed esponenti del mondo cooperativo moderati da un facilitatore.

Startup cooperative: un progetto in progress

Nel pomeriggio di giovedì, nel corso dell’assemblea autogestita delle startup cooperative, verranno nominati sei rappresentanti che il giorno successivo, venerdì 24, trarranno le conclusioni del meeting durante la tavola rotonda moderata dalla coordinatrice nazionale di Generazioni, Katia De Luca, e alla quale parteciperanno anche i dirigenti locali e nazionali di Legacoop e Coopfond.

Il meeting Coopstartup 2017” – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori – “sarà una visione condivisa, un progetto in progress che ambisce a continuare sulla strada della concretezza e della sperimentazione per promuovere nuova cooperazione, lavoro di qualità e progetti di impresa duraturi“.

 

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini

Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L’Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell’ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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