Startup innovative: piloti di droni aspettano 18 mesi l’iscrizione al Registro

Startup innovative (Multicoopter drone)

Un’impresa di piloti di droni che offre servizi altamente tecnologici alle aziende ha dovuto attendere un anno e mezzo prima di essere iscritta al Registro delle startup innovative. Una storia di ordinaria burocrazia, che fortunatamente si è risolta nel migliore dei modi. Perché, grazie al Ministero dello Sviluppo Economico, la startup Multicoopter drone ha ottenuto finalmente la sospirata iscrizione superando con caparbietà gli intralci burocratici.

Startup innovative: la laurea deve essere magistrale

Il problema” – spiega il presidente Lorenzo Marzolla – “è nato quando ci siamo rivolti alla Camera di Commercio di Perugia per richiedere l’iscrizione della startup e ci siamo sentiti dire che non era possibile perché solo uno dei tre soci ha la laurea magistrale“.

La legge del 2012 stabilisce infatti, in alternativa al possesso di altri requisiti necessari per poter accedere al Registro, anche quello che almeno due terzi dei soci possiedano questo titolo.

Non importa che l’impresa, costituita da un team di tre piloti tutti laureati e certificati Enac, fornisca servizi altamente tecnologici quali ispezioni in ambienti industriali con particolare riguardo alle cosiddette “atmosfere esplosive”.

La Camera di Commercio si appigliava al mancato requisito del pezzo di carta e non voleva sentire ragioni.

In realtà ci dicevano che avrebbero potuto accettare l’iscrizione se avessimo commercializzato i droni, mentre la nostra impresa, che realizza in proprio la progettazione della parte meccanica dei velivoli, punta esclusivamente sui servizi alle imprese“, racconta Marzolla.

Così i tre soci Lorenzo Marzolla, Francesco Ingino e Dario Gattafoni hanno deciso di rivolgersi direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico, presentando la stessa documentazione con cui si erano rivolti alla Camera di Commercio. E qualche settimana fa è arrivata finalmente la risposta positiva.

Siamo molto felici, perché l’iscrizione al Registro delle startup innovative offre numerosi vantaggi” – commenta il presidente – “Quello per noi più importante è la facilitazione nell’accesso al credito, dato che lo Stato funge da garante a copertura dell’80% del rischio di investimento“.

Droni: un settore in rapido mutamento

Quello dei droni è un settore in continuo e rapido mutamento. Di recente i mezzi di comunicazione hanno anche lanciato l’allarme riguardo a un loro possibile utilizzo a scopi terroristici.

In effetti oggi i droni si trovano in vendita nella Grande Distribuzione e caricare questi velivoli con qualsiasi materiale è abbastanza facile” – spiega Marzolla -. “Ma quello che forse non tutti sanno è che per pilotare un drone occorre un attestato e inoltre servono specifiche autorizzazioni rilasciate dall’Enac che variano a seconda dello scenario in cui ci si muove. Ultimamente i controlli sono aumentati proprio a causa del rischio terrorismo, ma per quanto ci riguarda abbiamo sempre considerato la legalità un punto di forza della nostra impresa“.

Inizialmente Multicoopter drone aveva pensato di spaziare in diversi settori, tra cui quello del turismo dove è possibile utilizzare una tecnologia particolarmente innovativa, la First Person View, per le videoriprese di aree naturalistiche e monumenti.

Ma dopo un’attenta analisi di mercato l’impresa ha deciso di focalizzarsi sulle ispezioni in ambienti industriali, come per esempio gli impianti petrolchimici, per realizzare una prima valutazione che consenta ai tecnici di effettuare i loro interventi in sicurezza.

Una specializzazione questa che potrebbe aprire anche le porte dei mercati esteri, in primo luogo europei.

Multicoopter drone collabora con la Protezione Civile

L’impresa, che è nata grazie al progetto Coopstartup e nel 2016 si è costituita in cooperativa, collabora anche con la Protezione Civile umbra per la mappatura di aree da destinare all’accoglienza delle popolazioni terremotate.

Quando si verifica un terremoto, infatti, spesso le Amministrazioni locali si trovano impreparate a individuare aree adatte a sistemare le tendopoli, così i tempi si allungano con gravi disagi per le persone colpite dalla catastrofe.

La mappatura delle aree permette di ridurre i tempi e contenere gli sprechi di risorse consentendo alle Amministrazioni di dare risposte immediate e di ridurre al minimo le difficoltà.

 

 

 

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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