Case per studenti, un business che continua ad attrarre nonostante la presenza sul mercato di diversi e anche affermati marketplaces. A fare la parte del leone in questo settore è Milano, città attrattiva per la presenza di università prestigiose come il Politecnico e la Bocconi. Dedicata agli studenti fuorisede nella città della Madonnina è infatti ChromosHome, piattaforma che per distinguersi dalle concorrenti punta su una maggior trasparenza grazie alle recensioni degli inquilini.

Che stress la ricerca di un alloggio soddisfacente!

Secondo il fondatore di ChromosHome, Benoit Caldei, il problema per gli studenti fuorisede non è tanto trovare case per studenti considerata l’alta disponibilità, quanto piuttosto l’incertezza riguardo al fatto che si tratti di alloggi soddisfacenti.

Benoit Caldei, founder ChromosHome

Lui questo problema l’ha vissuto in prima persona. Nato 27 anni fa a Città di Castello, in provincia di Perugia, ha studiato Economia alla Luiss di Roma per poi trasferirsi a Milano in Bocconi dove ha frequentato il biennio di specializzazione in Management. Durante gli anni dell’università ci sono stati anche un Erasmus a Parigi e uno scambio a Istanbul; dopo la laurea uno stage ad Amsterdam.

Ogni volta che mi trasferivo vivevo lo stress da ricerca di un posto dove abitare“. – racconta – “Me ne sono capitate di tutti i colori: ladri in casa, una camera priva addirittura della porta… Mi dicevo: perché non sono stato più attento nella scelta? Non importa dove ci si trasferisce, quello che ogni volta ci si chiede è: posso fidarmi dell’annuncio che ho trovato online?”.

Così, basandosi sulle esperienze vissute, ha pensato di aiutare gli studenti e i giovani lavoratori a trasferirsi in modo più tranquillo e sicuro.

Come? Puntando sulle recensioni degli inquilini precedenti, gli unici che possono veramente dire come si sono trovati in quella casa e in quel quartiere.

Il vantaggio, tra l’altro, non è solo per l’affittuario, perché “se lui è soddisfatto l’affitto è più stabile, quindi se ne avvantaggia anche il proprietario dell’alloggio“.

Case per studenti Milano: molta competizione, ma anche tante opportunità

Ma perché scegliere di puntare su Milano, città sicuramente molto attrattiva ma dove la competizione è anche più alta che altrove?

A Milano c’è molta offerta ma trovare un alloggio non è facile, anche per i costi che sono piuttosto alti. Ho scelto Milano perché è una città aperta, molto avanzata dal punto di vista tecnologico e dove penso di poter costruire un network interessante per il mio business“.

L’idea della piattaforma, racconta Benoit, gli è venuta durante la sua permanenza ad Amsterdam. Nella città olandese lui e i suoi soci, Giordano Pierini, sviluppatore free-lance specializzato in back-end, e Andrea Borchiellini, sviluppatore front-end e grafico, hanno partecipato a una fiera per startup dove il progetto ha suscitato interesse convincendoli a proseguire.

Avrei potuto realizzare il mio progetto ad Amsterdam, dove la burocrazia è sicuramente più snella rispetto a quella italiana. Ma non conoscendo la lingua locale è più difficile crearsi il network giusto per andare avanti. Aggiungo anche che, come molti altri giovani italiani espatriati, ho sentito il desiderio di tornare e fare qualcosa nel mio Paese“.

ChromosHome presto sarà anche un’app

Da qualche settimana la piattaforma è online in versione definitiva e l’utilizzo attualmente è gratuito sia per gli utenti che per le agenzie che vogliano inserire annunci.

In futuro l’accesso resterà gratis per gli studenti, ma diventerà a pagamento per le agenzie. Per queste ultime i costi saranno comunque competitivi e inferiori alla media degli abbonamenti attuali, che si aggira  sui 50 euro mensili.

Entro l’estate verrà lanciata anche l‘app per iOS e Android.

L’obiettivo che i tre perugini si propongono di raggiungere è ambizioso, ma sono ottimisti circa la possibilità di ottenerlo nel giro dei prossimi tre anni.

Il target che abbiamo individuato per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2020 è di 3.000 agenzie immobiliari e 30.000 alloggi affittati, mentre gli studenti visitatori del sito dovrebbero aggirarsi sui 150.000 all’anno“. – riferisce Benoit- “Finora ci siamo autofinanziati, ma cerchiamo venture capitalist che investano in cambio di partecipazioni nella società “.

 

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