Fare business investendo sugli studenti meritevoli di un istituto superiore della provincia di Lecco: venerdì scorso a Monticello Brianza sono state presentate ufficialmente le tre startup nate grazie alla collaborazione e all’investimento economico di un’azienda che opera nel settore degli Open Data.

Non lo faccio per filantropia” – ha affermato il titolare della LinkedData.Center, Enrico FagnoniE’ un investimento economico finalizzato al business. Oggi io e gli studenti siamo soci a tutti gli effetti“.

Fare business con gli Open data, ci vogliono idee nuove

Un caso quello dell‘istituto “Greppi” di Monticello Brianza destinato a fare scuola. Perché prima ancora che entrasse in vigore la legge sull’alternanza scuola-lavoro qui è nata una sinergia sorprendente tra istituzione scolastica e impresa.

Ogni giorno nascono startup, ma qui la cosa straordinaria è che un’idea nata sui banchi di scuola ha incontrato l’interesse del mondo imprenditoriale” – ha affermato il professor Gennaro Malafronte, referente del progetto.

La collaborazione con la LinkedData.Center, ha raccontato l’insegnante, è nata due anni fa con l’intento di mettere a disposizione degli studenti le conoscenze teoriche e l’esperienza dell’imprenditore lecchese la cui azienda opera in un settore con grandi prospettive di sviluppo.

Ma il vantaggio è stato reciproco, perché l’impresa stessa necessita di nuove idee che non sempre riesce a trovare al proprio interno.

Quello degli Open Data è un settore del tutto nuovo, se si vuole competere a livello mondiale occorre studiare e aprirsi all’innovazione” – ha asserito il titolare -. “Il lavoro realizzato con gli studenti mi ha fatto intravedere la possibilità di costruire un sistema integrato“.

Tre startup, un solo progetto

Il progetto portato avanti lo scorso anno con la classe quinta A Informatici con l’obiettivo di creare una serie di applicazioni che utilizzano gli Open Data geo-referenziati si chiama LodMap.

Le startup nate grazie alla collaborazione e all’investimento economico della LinkedData.Center sono:

  1. CODEVISION: grazie alla visualizzazione con grafici e mappe individua dati altrimenti invisibili. L’obiettivo, ha spiegato il Ceo Miah Mohd Ehtesham “è parlare con i dati e creare sistemi che si prendano cura di loro per poi poterli comunicare”.
  2. DATA CHEF: si occupa di fornitura di dati. “I dati – ha detto il Ceo Yassine Ouhaidi – spesso sono disorganizzati e vanno quindi resi leggibili per poter creare valore”.
  3. DATARECIPE: crea collegamenti “perché – ha illustrato il Ceo Leonardo Longhi – le informazioni non hanno valore in sè, sono i collegamenti tra dati che permettono di aumentarne il valore”.

Gli ormai ex-studenti – la frequenza dell’università dopo aver conseguito la maturità era una condizione posta dall’azienda finanziatrice – sono stati scelti con un criterio meritocratico, calcolando la media dei voti nelle materie di indirizzo.

Ma tutta la classe che ha partecipato al progetto era particolarmente valida.

Le classi sono come le annate dei vini, ci sono annate straordinarie e la 2016-2017 è stata una di queste“, ha commentato il professor Malafronte.

Le tre startup saranno ospitate in un’aula delle ex-scuderie del Consorzio Villa Greppi, adiacente alla sede dell’istituto scolastico. Per questo, al termine della presentazione, la presidente del Consorzio Marta Comi ha consegnato agli startupper le chiavi della sede che ospiterà le loro imprese.

Fare business fa “crescere” anche gli insegnanti

Se è vero che con le nuove tecnologie tutti devono continuamente aggiornarsi per stare al passo di cambiamenti sempre più rapidi, questo vale anche per i docenti.

Con questo progetto si è realizzato un apprendimento condiviso – ha sottolineato la dirigente scolastica Anna Maria BerettaLo stesso insegnante che si è lanciato in questa sfida non possedeva all’inizio tutte le conoscenze necessarie. Ma nessuno oggi può restare in un posto di lavoro con conoscenze acquisite magari quarant’anni fa. Per questo la scuola ha bisogno di aprirsi all’esterno“.

Lalternanza scuola-lavoro è un’opportunità, che coinvolge in Italia 1 milione e 200 mila studenti.

Allo studio del Parlamento, ha preannunciato l’onorevole Gian Mario Fragomeli, presente in qualità non solo di parlamentare ma anche di ex studente del “Greppi”, ci sono misure per dare vantaggi fiscali alle imprese che investono nelle istituzioni scolastiche.

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