SCUOLA 2.0: MENTRE I POLITICI GIOCANO A RIMPIATTINO C’E’ CHI SPERIMENTA…

Mentre i nostri politici si divertono a giocare a rimpiattino e a cucù, per fortuna c’è nel paese chi si rimbocca le maniche e si dà da fare per migliorare la scuola, da troppi anni ormai Cenerentola senza un principe che voglia sposarla.
Nel post precedente abbiamo parlato di Impara Digitale (http://www.imparadigitale.it/) e di Oilproject (http://www.oilproject.org/), due iniziative che si propongono di interagire con studenti e insegnanti che stanno sperimentando fuori e dentro le aule scolastiche l’utilizzo delle nuove tecnologie come supporto essenziale per l’apprendimento e la nuova didattica.
Fortunatamente non sono le sole.
Laboratorio Formazione propone corsi per acquisire le competenze di base nell’utilizzo della Lim (Lavagna Interattiva Multimediale) e per imparare a creare e-book (http://www.laboratorioformazione.it/).
E poi ci sono singoli docenti che ogni giorno sperimentano sul campo, facendo i conti con mille difficoltà: la connessione Internet che funziona a singhiozzo, alunni che a casa non ce l’hanno proprio e non possono quindi utilizzare gli strumenti tecnologici per lo studio delle lezioni svolte in classe, mancanza di fondi per riparare le lavagne quando si rompono e via discorrendo.
Ne è un esempio l’insegnante Mariangela Vaglio che, una volta verificata la difficoltà di utilizzo della stessa Lim, ha deciso di sperimentare uno strumento a costo zero come Google Drive (https://drive.google.com/#my-drive).
Anche se, come si deduce dal suo post (http://nonvolevofarelaprof.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/01/22/lim-scuola-digitale-e-soluzioni-a-costo-zero/) in realtà il “costo zero” si riferisce più alla collettività che all’insegnante, che di suo ci ha messo tempo e passione ricavandone però in cambio anche una buona dose di gratificazione professionale.
Dall’anno scolastico 2014-2015 sarà in vigore l’obbligo di utilizzare libri in formato digitale o misto (digitale + cartaceo) per le classi prime e quarte del ciclo delle elementari, per le prime classi della media inferiore e per le prime e e terze della secondaria superiore (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/prot378_13).
E’ importante quindi arrivare a quella scadenza avendo già una buona base di sperimentazione, per non trovarsi poi come spesso succede a rincorrere novità calate dall’alto che non trovano riscontro nella realtà scolastica con tutte le sue carenze infrastrutturali e di formazione della classe docente.

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Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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