Non solo birra artigianale, ma anche olio e farina di canapa sativa, lenticchie decorticate e altri prodotti tutti rigorosamente certificati biologici e vegani, oltre che interamente tracciabili.
Questa è La Biologica, una startup cooperativa appena nata dopo essere stata tra i sette vincitori del bando Coopstartup Marche di Legacoop e Coopfond. Ne fanno parte Alina Geanina Ametrano, 35 anni, presidente della cooperativa esperta di marketing, che si occupa della parte commerciale; Emanuele Vesprini, 24 anni, e Luigi Corradini, 49, che gestiscono rispettivamente un’azienda agricola a Sant’Elpidio a Mare e a Fiuminata. A loro potrebbero unirsi presto altre aziende agricole del territorio che hanno già manifestato interesse per l’attività.
Con i suoi prodotti la startup risponde a una richiesta del mercato che non ha subito flessioni nemmeno durante la crisi economica, ma che anzi è in continua crescita. A renderli estremamente competitivi poi ci sono due fattori: il primo è che le materie prime provengono dal territorio marchigiano e non da Cina o Germania come spesso succede; il secondo è che eliminando le intermediazioni si riesce a tenere i prezzi abbastanza contenuti nonostante si tratti di prodotti generalmente piuttosto cari.
La birra artigianale, nelle due versioni – chiara, prodotta con farro e grano tenero, e rossa, prodotta con una varietà antica di mais chiamato “quarantino” – verrà venduta attraverso i negozi specializzati a marchio bio. Così come l‘olio di canapa sativa (senza principio attivo), molto apprezzato perché contiene i famosi grassi omega 3 e omega 6 che garantiscono gli aminoacidi essenziali a chi ha un’alimentazione vegetariana o vegana. Tra l’altro, come tiene a precisare Michele Grossi, il consulente che ha curato tutta la parte della certificazione dei prodotti, l’olio “essendo estratto a freddo mantiene le sue proprietà inalterate“.
Alcuni prodotti, come la pasta di canapa che si fa con la farina di canapa e le lenticchie decorticate, verranno commercializzati direttamente anche nelle palestre.
“Sta nascendo una nuova tendenza di persone che fanno sport ma tengono anche alla propria salute – commenta Michele Grossi – Non sono interessate ad aumentare la massa muscolare, ma piuttosto al proprio benessere“.
Ma già si guarda anche al mercato internazionale: nel febbraio 2016 La Biologica parteciperà a una importante fiera, Biofach, che si tiene a Norimberga.
Avrebbero potuto creare un’altra forma di società ma hanno preferito costituirsi in cooperativa perché, cita Grossi, “Da solo vado veloce, ma insieme andremo lontano“.
Citazioni a parte, sono diversi i motivi che hanno spinto verso questo modello. Innanzitutto il bando di Legacoop e Coopfond metteva a disposizione dei vincitori 5.000 euro a fondo perduto per le spese di costituzione, oltre alla possibilità di accedere a un finanziamento non oltre il 50% degli investimenti effettuati e fino a 150.000 euro.
Ma l’aspetto economico non è l’unico. Il bando prevedeva anche per i progetti selezionati un accompagnamento e consulenza gratuita fino alla realizzazione della società, un supporto tecnico e specialistico ma anche fortemente motivazionale.
“Nella selezione dei vincitori abbiamo tenuto presente diversi fattori – è il commento dell’amministratore di Legacoop Marche, Fabio Grossetti – Innanzitutto il settore di attività e il tasso di innovazione, ma anche la fattibilità economica dell’idea imprenditoriale. Posso assicurare che continueremo a seguirli con molta attenzione“.