Il concorso Tablet School vinto da un istituto di Bergamo.

Studenti che diventano docenti per insegnare a chi di solito sta dietro la cattedra come usare computer e tablet per la nuova didattica.
E’ così che gli allievi del Centro di formazione professionale San Vincenzo di Bergamo (http://www.afppatronatosv.org/default.asp?iId=JIDIDHH) hanno vinto il concorso indetto da Impara Digitale (http://www.imparadigitale.it/) durante l’evento Tablet School 2 svoltosi venerdì scorso.

La classe del cfp San Vincenzo premiata dalla giuria

La motivazione addotta dalla giuria, formata da esperti di Adobe che ha dato loro in premio una licenza annuale Creative Suite, è stata “l’aver utilizzato le tecnologie per dare risposta a un bisogno reale”.

Man mano che la scuola si sta incamminando nel processo di digitalizzazione – e l’evento di venerdì ne è stata una illuminante vetrina – ci si sta rendendo conto che all’appello mancano due risorse fondamentali: l’avanzamento delle infrastrutture (banda larga, wi fi) e la formazione degli insegnanti.

Per la prima occorre suonare la sveglia a politici e imprese, che ancora non si sono resi conto dell’importanza di una formazione adeguata ai tempi per la crescita del nostro Paese.
Per la seconda, la scuola sta sempre più attingendo alle proprie risorse interne, che non sono solo i docenti più preparati ma sempre più spesso sono gli stessi studenti chiamati a spendere in modo utile le proprie competenze.

“Nessun imbarazzo a insegnare ai docenti”

Tornando ai vincitori del concorso – gli alunni della classe IV del corso “servizi alle imprese” – si sono cimentati in due incontri durante i quali hanno insegnato come si realizza un e-book a una trentina di docenti di otto istituti scolastici del territorio.

Nessun imbarazzo ad avere degli insegnanti come studenti – ha affermato Tommaso Falco – L’idea è nata proprio dal fatto che alcuni nostri docenti avevano difficoltà a usare strumenti come il Power point. Per noi è stata un’esperienza molto positiva, che ci ha fatto crescere perché ci siamo sentiti responsabilizzati“.

Gli insegnanti Matteo Boileau e Marcello Cenati con gli studenti Tommaso Falco e Neagu Andrei

Alla gara, che si è svolta nel pomeriggio di venerdì (mentre al mattino in plenaria si è tenuto un  vero e proprio “processo alla scuola digitale” http://www.wister.it/quando-la-scuola-digitale/) hanno partecipato una decina di istituti: la scuola media di Osimo, l’istituto Volta di Como, la scuola d’arte applicata Fantoni di Bergamo, l’Isiss Valle Seriana di Gazzaniga, il liceo Banfi di Vimercate, il liceo Aristofane di Roma, il liceo Lussana di Bergamo, l’istituto Leone XIII di Milano e il già citato cfp San Vincenzo.

Studenti e insegnanti ascoltano la presentazione dei lavori svolti dalle scuole

Anche grazie a eventi come questo la scuola sta dimostrando di essere vitale, nonostante tutto.
E di non aver paura di intraprendere nuove strade, senza dimenticare che il primo obiettivo è quello di far crescere persone consapevoli e capaci di spirito critico.

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