La signora L.B. è una nonna giovane e attiva. Cura molto il suo aspetto, fa volontariato e giardinaggio. Ha due nipotine, che adora. La maggiore ha 4 anni e, dice la nonna con malcelato orgoglio, “sa già usare il computer“.
Lei lo sa usare, signora, il pc?”, le chiedo.
Nooooo, io no. Ma Azzurra (il nome è di fantasia) è bravissima, sa?”.
E come ha fatto a imparare?”, domando.
Ah, beh, gliel’hanno insegnato i genitori. Loro lo usano sempre“.
La nonna è convinta di avere in casa un piccolo genio e non si domanda neppure se sia bene che una bimba di soli 4 anni passi il suo tempo al computer piuttosto che giocare con i coetanei o sfogliare un bel libro colorato con mamma e papà. Non se lo chiede perché per lei il pc è un oggetto misterioso e perciò stesso mitico.
La nostra società, ormai è risaputo, invecchia sempre più. La nostra società si sta informatizzando a una velocità impressionante. Che cosa ne sarà di tutti gli ultrassessantenni per i quali le Nuove Tecnologie sono qualcosa di impenetrabile?
Non sarebbe meglio lanciare una campagna per alfabetizzare loro piuttosto che sottrarre i bambini in età prescolare al gioco e all’esercizio della fantasia?

1 Giugno 2009

TOGLIAMO L’INFORMATICA DALLA MATERNA E MANDIAMO I NONNI A SCUOLA DI COMPUTER

La signora L.B. è una nonna giovane e attiva. Cura molto il suo aspetto, fa volontariato e giardinaggio. Ha due nipotine, che adora. La maggiore ha […]