Il Digital Festival torna al Salone di Torino, confermando un trend – in atto dal 2010 – che vede il tradizionale Salone dedicato al libro aprirsi a eventi all’insegna dell’innovazione e delle startup.
Per cinque giorni, da giovedì 14 a lunedì 18, nell’area Book to the Future, è stato allestito un ricco programma di interventi su 5 temi, con 11 appuntamenti e 40 relatori.
Si parlerà di content marketing (giovedì), nuovi format narrativi ed esperienze immersive (venerdì), fare impresa ai tempi di Internet (sabato), sharing city e sharing economy (domenica), ruolo del digitale nella diffusione della cultura (lunedì).
Lunedì, alle 13, si terrà uno special event: nel corso di una conferenza stampa, l’Associazione Luoghi di Relazione a cui si deve l’organizzazione del Festival, darà alcune anticipazioni sulle prospettive future: in pentola bollono infatti idee per un format che sarà completamente rinnovato.
L’ispirazione per il Digital Festival edizione 2015 è di partire sì dai contenuti (non dimentichiamoci che “content is king”) ma per andare oltre, coniugando il mondo online con quello offline.
La giornata clou sarà prevedibilmente quella di sabato: in un momento storico come l’attuale, l’attenzione si sta focalizzando sui nuovi modelli di business resi possibili dall’avvento del digitale.
Ma è possibile costruirsi un futuro lavorativo grazie a Internet?
A questa cruciale domanda proveranno a rispondere il COO di I3P Massimo Ceaglio, la psicologa del lavoro e founder di coachlavoro.com Mariangela Tripaldi, l’Ecommerce Manager Marco Cavicchioli e il giornalista ideatore di Lavoradio Vito Verrastro.
Protagonisti di startup di successo e di nuovi modelli lavorativi come Almir Ambeskovic, country manager Italy TheFork.it, Francesco Grandis Wandering Wil, scrittore nomade digitale, Ester Liquori, cofounder Yamgu e lo stesso Vito Verrastro, testimonieranno in prima persona il percorso fatto e le imprese realizzate.