Diritti Umani e Tecnologia al centro di una Conferenza internazionale che si apre oggi a Rio de Janeiro  (www.rightscon.org/rio/es/event-info-2/).
Seguito dell’analogo evento che si è tenuto lo scorso anno a S. Francisco nel cuore della Silicon Valley, punterà  i riflettori in particolare sui paesi emergenti, dove si aprono molte opportunità di investimento e quindi nuove sfide. Il Congresso brasiliano si sta apprestando a varare una legislazione sulla protezione dei diritti in ambito digitale; il Cile ha approvato recentemente una legge che include la neutralità della Rete nel proprio ordinamento; la Corte Costituzionale del Costa Rica ha riconosciuto l’accesso a Internet come diritto fondamentale di tutti i cittadini.
Tra gli esperti chiamati a confrontarsi suscita particolare curiosità lo statunitense Christopher Soghoian, soprannominato “la peste che svergogna le aziende pizzicate sulle crepe nei sistemi di sicurezza”.
Nel mirino del suo intervento ci saranno siti e social network che basano i loro profitti sulla pubblicità, offrendo servizi gratuiti in cambio del possesso dei dati dei loro utenti.
Un modello che il giovane informatico definisce “tossico”. La sua proposta è quindi quella di rendere questi servizi, come per esempio la casella di posta elettronica, a pagamento, in modo che le società non siano più costrette a lucrare sulla nostra privacy.
Un punto di vista decisamente controcorrente, che non mancherà di far discutere.

Copiare gli scritti altrui non solo è vietato dalla legge, ma è indice di scarso senso etico. Se ti piace quello che ho scritto e lo vuoi riprodurre altrove, fallo pure, ma per favore cita la fonte.

31 Maggio 2012

DIRITTI UMANI E TECNOLOGIA: UN BINOMIO POSSIBILE?

Diritti Umani e Tecnologia al centro di una Conferenza internazionale che si apre oggi a Rio de Janeiro  (www.rightscon.org/rio/es/event-info-2/).Seguito dell’analogo evento che si è tenuto lo […]
29 Marzo 2011

GIAPPONE: DAGLI OLOGRAMMI AL DISASTRO NUCLEARE LA PARABOLA DI UN PAESE AMMALATO DI TECNOLOGIA

C’è qualcosa che stride tra l’immagine del Giappone che voleva stupire il mondo proiettando le partite dei Mondiali in diretta con gli ologrammi e quella del […]