Torna per il secondo anno il Wearable Tech Torino, ma con una novità: un contest della durata di 4 settimane durante le quali sviluppare la propria idea di business nel settore delle tecnologie indossabili. I team finalisti avranno accesso gratuito all’Hackathon finale realizzato in collaborazione con I3P, Treatabit, StMicroelectronics e GDG Torino.
I team partecipanti al contest, costituiti da almeno 4 e massimo 7 persone, avranno l’opportunità di seguire video-lezioni tenute da professionisti del settore per sviluppare la propria idea di business. Alle lezioni seguiranno delle prove da superare i cui punteggi si sommeranno per arrivare alla graduatoria finale.
Durante la prima settimana, “Wearable Tech, what? how to build a team…”, i partecipanti affronteranno temi quali la creatività e lo sviluppo di un’idea dal team building al concept.
Nella seconda settimana, “All Business is Business”, si tratterà l’aspetto economico di strategia: i team realizzeranno il business plan della loro idea.
Nel corso della terza settimana, “P for Promotion”, i team impareranno a promuovere la propria idea acquisendo le basi del Social Media Marketing e del Marketing tradizionale.
Nella quarta settimana, “How to pitch”, i gruppi apprenderanno l’arte di presentare l’idea ad investitori e Venture Capital attraverso la creazione di un pitch di successo.
Il consiglio degli organizzatori è quello di costituire gruppi con competenze diverse e complementari. A ciascun partecipante (limite minimo d’età 17 anni) verrà chiesta una quota di adesione di 5 euro.
Per i vincitori del contest, oltre alla partecipazione gratuita all’Hackathon finale, è previsto anche un premio in buoni Amazon del valore di 500 euro.
Iscrizione entro il 13 ottobre direttamente sul sito.
Giunta alla seconda edizione la Wearable Tech Torino, che quest’anno si terrà il 18-19 novembre presso il Lingotto, è la prima fiera del settore organizzata in Italia.
L’idea e la sua realizzazione sono da attribuire a JEToP, la Junior Enterprise del Politecnico di Torino, associazione non profit gestita da studenti con l’obiettivo di creare un legame tra il mondo dell’università e quello dell’impresa.
Lo scorso anno l’iniziativa aveva riscosso successo, anche grazie alla possibilità per i visitatori di provare tecnologie quali Oculus Rift e Google Glass.
L’ambito di applicazione delle tecnologie indossabili è molto ampio: da quello sportivo, sicuramente il più conosciuto grazie a gadget di ampia diffusione come lo smartwatch, a quello sanitario con gli ausili per anziani e disabili.