BRASILIA: ITALIA ASSENTE AL FORUM MONDIALE SULL’ACCESSO AI DATI

Da una delle maggiori potenze mondiali a Paese in via di sviluppo (o di sottosviluppo?).
Questo il cammino a ritroso che l’Italia sta compiendo da alcuni anni, anche se pochi lo ammettono perché non è facile accettare la decadenza del Paese in cui sei nato e vissuto, per cui hai lottato e in cui hai messo al mondo dei figli sperando avessero un futuro.
Se ancora ci voleva una prova – ma i dati economici stanno lì a dimostrarlo – questa ci è fornita dall’assenza del governo italiano all’Open Government Partnership, recentemente svoltosi a Brasilia (per chi volesse approfondire segnalo l’interessante post di Ernesto Belisario http://www.chefuturo.it/2012/04/la-democrazia-rinasce-oggi-in-brasile-litalia-invece-dorme/).
In Italia si parla tanto di open data e open government ma poco o nulla si fa. Del resto come si concilierebbe la corruzione dilagante con i processi di trasparenza della pubblica amministrazione?
E la condizione di sudditi utili solo a essere spremuti dal fisco con la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica?
E la burocrazia, buona spesso per spingere esasperati imprenditori a ungere le ruote dell’ingranaggio, con l’erogazione diretta di certificazione e documentazione?
Se pensate che open data e open government siano solo sfizi per intellettuali siete sulla strada sbagliata.
E bene l’hanno capito gli Usa che all’appuntamento di Brasilia hanno inviato la numero due Hillary Clinton, mentre il gigante sudamericano che ha ospitDa una delle maggiori potenze mondiali a Paese in via di sviluppo (o di sottosviluppo?).
Questo è il cammino a ritroso che l’Italia sta percorrendo da alcuni anni, anche se pochi lo ammettono perché non è facile accettare la  decadenza del Paese in cui sei nato e vissuto, per cui hai lottato e in cui hai messo al monato l’evento era rappresentato dalla presidente Dilma Rousseff.
Dall’Italia neanche un sottosegretario. E saremmo un Paese sviluppato?

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Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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