CERCHI UN VESTITO DA SERA E NON HAI SOLDI DA SPENDERE? NIENTE PANICO, C’E’ REEOSE!

C’è chi di fronte alla crisi reagisce dedicandosi allo shopping low cost più sfrenato e chi invece ne fa un’occasione imperdibile per ripensare il nostro modello di vita consumistico e per trovarvi finalmente un’alternativa.
Ma non pensate ai terribili mercatini dell’usato, sorti come funghi negli ultimi anni, vere e proprie vetrine dei nostri e(o)rrori domestici! Pensate invece a un sito Internet, dove poter entrare stando comodamente seduti alla vostra scrivania, che già dalla grafica a base di colori pastello vi fa capire a quale filosofia si ispira.
Reoose    (http://www.reoose.com/) è il primo eco-store in Italia nato per dar vita a un consumo sostenibile attraverso il baratto di oggetti non utilizzati senza scambio di denaro.
In pratica funziona così: a ogni oggetto che si vuole riciclare (dimenticavo!, il progetto si ispira alla filosofia delle tre R,ovvero Riduzione dei rifiuti, Risparmio e Riciclo) vengono attribuiti dei crediti corrispondenti al suo valore intrinseco; i crediti accumulati potranno poi essere utilizzati per “acquistare” altri oggetti, oppure versati in beneficenza alle onlus partner quali Mani Tese, Hope of Children e Centro di aiuto al bambino maltrattato.
Tra gli “oggetti in primo piano” anche vere e proprie “chicche”, come un paio di jeans Liu Jo (60 crediti) o un abito da sera nuovo firmato Dolce e Gabbana (50 crediti).
Non manca anche l’angolo dei “regali e oggetti inguardabili“, dove poter depositare eventuali doni indesiderati  ricevuti in occasione di matrimoni o festività natalizie.
L’idea di Reeose è di una coppia di creativi, Luca e Irina, che in seguito a un acquisto sbagliato si sono trovati a doverlo buttare in discarica per mancanza di alternative. A ispirarli  “i valori della famiglia, l’amore per i figli e la voglia di lasciargli un mondo più equo“.

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Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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