MILANO: AL FESTIVAL DELLA RETE SI PARLA DI AMBIENTE, TRA MOLTI DUBBI E POCHE CERTEZZE

Chiude oggi i battenti a Milano l’e-festival, uno degli appuntamenti più importanti per chi in Rete lavora o semplicemente ne fruisce per i motivi più disparati.
Padrone di casa dell’evento Marco Montemagno, ideatore di Codice Internet e guru della democratizzazione del web nella società italiana. Più che nutrito il programma, attuato in diverse location, tra queste i bellissimi chiostri cinquecenteschi dell’Umanitaria.
Atmosfera friendly molto piacevole, giovani ragazze e ragazzi agli stand e alla reception.
Questa mattina ho seguito il dibattito “Semaforo verde per la Rete”, in cui si sarebbe dovuto discutere di Rete come “luogo di creazione e di sviluppo di un ecosistema compatibile alle problematiche ambientali”.
Tra i relatori – Elena Cortesi, Massimiliano Fadin, Marco Schiavio, Francesco Cozzo e Fiorello Cortiana – qualche difficoltà a centrare l’argomento. Diversi però gli spunti interessanti.
Elena Cortesi (Ford) ha parlato di un prototipo di auto attualmente allo studio in cui una centralina computerizzata deciderà quale motore attivare, a scoppio o elettrico, in base alle necessità del momento.
Massimiliano Fadin (piccola azienda che produce profilati per edilizia) ha dimostrato portando la propria esperienza come il web possa aiutare a fare rete tra imprese, nonostante molte diffidenze iniziali.
Marco Schiavio (Assolombarda) ha parlato di “potenzialità incredibili” e ha dato un numero che parla da solo: in Lombardia sono 400 le aziende che operano nel settore della green economy. “Ma – ha sottolineato – il mondo degli appalti non premia la tecnologia“.
Francesco Cozzo (ricercatore) ha svelato che i tanto mitizzati pannelli fotovoltaici sono prodotti con il petrolio, che non è proprio un combustibile “verde”. Ha poi auspicato che la ricerca arrivi presto a scoprire  “un’energia a bassa temperatura” e ha affermato che questa va cercata tra gli elementi che già esistono in natura.
Il senatore Fiorello Cortiana ha lanciato un allarme dicendo che “l’Italia non ha un piano energetico nazionale” e ha proposto di partire da alcuni condomini o quartieri nelle città che funzionino a energia pulita.
Marco Montemagno, coordinatore del dibattito, ha raccontato di essere inseguito perfino in bagno da giovani che vogliono sottoporgli progetti di start-up tecnologiche.
Mercoledì scorso mille di loro hanno viaggiato tra Roma e Milano a bordo di un Frecciarossa, per l’occasione trasformato in laboratorio viaggiante, accompagnati da una trentina di esperti.

Copiare gli scritti altrui non solo è vietato dalla legge, ma è indice di scarso senso etico. Se ti piace quello che ho scritto e lo vuoi riprodurre altrove, fallo pure, ma per favore cita la fonte.

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.