TOGLIAMO L’INFORMATICA DALLA MATERNA E MANDIAMO I NONNI A SCUOLA DI COMPUTER

La signora L.B. è una nonna giovane e attiva. Cura molto il suo aspetto, fa volontariato e giardinaggio. Ha due nipotine, che adora. La maggiore ha 4 anni e, dice la nonna con malcelato orgoglio, “sa già usare il computer“.
Lei lo sa usare, signora, il pc?”, le chiedo.
Nooooo, io no. Ma Azzurra (il nome è di fantasia) è bravissima, sa?”.
E come ha fatto a imparare?”, domando.
Ah, beh, gliel’hanno insegnato i genitori. Loro lo usano sempre“.
La nonna è convinta di avere in casa un piccolo genio e non si domanda neppure se sia bene che una bimba di soli 4 anni passi il suo tempo al computer piuttosto che giocare con i coetanei o sfogliare un bel libro colorato con mamma e papà. Non se lo chiede perché per lei il pc è un oggetto misterioso e perciò stesso mitico.
La nostra società, ormai è risaputo, invecchia sempre più. La nostra società si sta informatizzando a una velocità impressionante. Che cosa ne sarà di tutti gli ultrassessantenni per i quali le Nuove Tecnologie sono qualcosa di impenetrabile?
Non sarebbe meglio lanciare una campagna per alfabetizzare loro piuttosto che sottrarre i bambini in età prescolare al gioco e all’esercizio della fantasia?

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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