E-MAIL, SONO LE DONNE A RICEVERNE DI PIU’. MA ATTENZIONE A NON MESCOLARE LAVORO E SENTIMENTI

In Italia l’e-mail è femmina, perché sono le donne a ricevere il maggior numero di comunicazioni virtuali in un giorno. La notizia ci arriva da una recente indagine contactlab (http://www.contactlab.com/), che non si limita a indagare le abitudini nostrane per quanto riguarda la scrittura online ma le mette anche a confronto con quelle di Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Un campione di 5004 ultradiciottenni, rappresentativo di 157 milioni di utenti Internet che quotidianamente si scambiano 5,3 miliardi di e-mail.
Ma tornando all’uso della posta elettronica nel Belpaese, questa volta senza distinzioni di genere, non pensate che si tratti solo di gossip o di comunicazioni con amici, colleghi o fidanzati, perché piuttosto alta risulta anche la ricezione di newsletter, ben otto in media al giorno a testa. Interessante anche analizzarne il contenuto: in cima alla classifica ci sono i viaggi, seguiti da annunci di lavoro e da salute e bellezza. Dal confronto con gli altri Paesi risulta che queste ultime sono al primo posto per i cugini d’Oltralpe, il lavoro spopola tra i tedeschi e i britannici, mentre i più prosaici tedeschi prediligono le comunicazioni su promozioni e sconti provenienti da supermercati e centri commerciali.
Ma quale strumento viene utilizzato prevalentemente per consultare la posta elettronica? In tutti e cinque i Paesi risulta in testa ancora il vecchio pc, da un anno a questa parte però in leggero calo. Molto gettonata anche la consultazione via smartphone, dove gli italiani si piazzano al secondo posto dopo i britannici.
Diffuso l’utilizzo di due o più caselle di posta. La regola infatti è: mai mescolare il traffico lavorativo con quello personale, per non rischiare gaffes clamorose con il capo.

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Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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