Le imprese sociali attraggono i giovani lombardi: sono ben 21 i nuovi progetti presentati al Tavolo Giovani, iniziativa della Camera di Commercio di Milano nata dai Tavoli tematici per Expo.
C’è l’associazione dei giovani giuristi per colmare le lacune della formazione universitaria e contribuire alla promozione della responsabilità sociale; c’è l’applicazione mobile per condividere emozioni, ricordi ed esperienze nel momento in cui si vivono; c’è la piattaforma anti-spreco che segnala i negozi in cui trovare cibi vicini alla scadenza e perciò scontati, e quella dedicata alla comunità milanese di lingua tedesca per creare un networking che faciliti la ricerca di alloggio, lavoro e servizi per la famiglia.
Sono alcuni esempi di progetti di innovazione sociale che sfatano l’idea che “il sociale” equivalga esclusivamente ad assistenza per anziani, bambini e disabili. Un concetto superato e da superare, non solo perché anche nei servizi per le cosiddette categorie “fragili” si può fare innovazione (e tra i 21 progetti troviamo alcuni esempi illuminanti, come la piattaforma per eventi culturali accessibili a persone con disabilità sensoriali o l’applicazione per richiedere un assistente personale di fiducia), ma anche perché la legislazione sulle startup innovative prevede una particolare forma di startup a vocazione sociale che abbraccia un ampio ventaglio di settori che con l’assistenza non hanno nulla a che vedere come la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio culturale, la formazione universitaria e post-universitaria, la ricerca e l’erogazione di servizi culturali.
Startup sociali, ecco i 21 progetti presentati al Tavolo Giovani:
Secondo i dati della Camera di Commercio un’impresa sociale su 5 si trova in Lombardia. In tutto sono 10.000 le imprese del settore localizzate in questa regione e 160.000 sono gli addetti. Milano fa la parte del leone con oltre 4.000 imprese, seguita da Brescia con 1.181 imprese. Nel 2015 sono cresciute del 4%, tra il 2011 e il 2015 l’incremento è stato di + 11%.
Il settore dell’istruzione è il più ampio (4.000 imprese), seguito dall’assistenza sanitaria (3.000) e sociale (3.000), mentre le organizzazioni associative sono circa 600.
Un’impresa sociale su 3 è femminile, il 6% sono giovani.
“Sensibilizzare le imprese sul tema etico e sociale significa promuovere un mercato più equo, efficiente e competitivo e contribuire a rafforzare il volto umano di Milano e del nostro territorio – ha dichiarato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano –. Ecco perché con questo Tavolo Giovani coinvolgiamo le giovani imprese legate a progetti di innovazione sociale, per una diffusione a beneficio dell’economia e della comunità”.