Talent Garden: dal coworking a incubatore per startup?

Talent Garden Barcellona

Talent Garden: con la nuova sede di Barcellona i Tag salgono a 10.

E con questa salgono a 10 i Talent Garden (di cui 8 in Italia e 2 all’estero), un numero abbastanza vicino all’obiettivo prefissato di 30 nei prossimi due anni.

Ma l’ambizione è molto più alta ed è quella di essere il primo player al mondo nel coworking, quel nuovo modo di abitare gli spazi lavorativi che non è solo una moda per geek ma è l’interpretazione intelligente dell’attuale e futura realtà lavorativa italiana e mondiale.
Perché se il mercato del lavoro si popola di free-lance, partite Iva, microimprese e startup è inutile continuare a costruire capannoni.

Sembra semplice e logico, eppure per realizzare l’impresa c’è voluta una mente giovane e talentuosa come quella di Davide Dattoli.
E c’è voluto il fiuto che deriva dall’esperienza di imprenditori come Gianfausto Ferrari, Alberto Trussardi, Lorenzo Maternini, Gianni Potti, Pierluigi Ancillotto e Fabio Sferuzzi solo per citarne alcuni.
A Padova, per esempio, sono stati una ventina gli imprenditori locali che hanno creduto nel progetto.
Perché, come spiega il COO (Direttore Operativo) Damiano Ramazzotti, i Talent Garden sono fortemente legati al territorio su cui nascono.

E non è un caso se il primo Talent Garden è sorto nel 2011 a Brescia.

Perché qui “c’era un ecosistema ad alto potenziale che però non aveva un luogo fisico in cui esprimersi. Non basta un founder eccezionale per aprire un Talent Garden, bisogna che questo sia anche ben connesso con il proprio ecosistema e poi che ci sia un potenziale mercato per questo genere di iniziativa”.

Ma che cos’è un Talent Garden?

Oltre ai campus, che sono gli spazi attrezzati per il coworking, ci sono anche sale per riunioni dove si realizzano workshop con esperti, formazione ed eventi.
E proprio in questi ultimi si vede la specificità dei singoli territori: così a Cosenza si parla di leadership guardando a Don Chisciotte, a Milano si studia il marketing digitale, a Torino si ragiona sul talento, a Padova ci si prepara a entrare nel mondo del lavoro e a Kaunas si crea una playlist per aumentare il proprio potenziale creativo.

Damiano Ramazzotti

Damiano Ramazzotti

Ma c’è anche un altro aspetto molto importante, il Corporate Innovation, che vuol dire contaminare il mondo delle aziende tradizionali con quello degli innovatori digitali.
Perché, spiega ancora Ramazzotti, “noi abbiamo bisogno dei senior per essere accompagnati nella realizzazione delle nostre imprese, ma loro hanno bisogno di noi per innovare”.

E nessuno meglio di lui può testimoniarlo. WeTipp si chiama la sua startup, una piattaforma pensata per il mondo delle associazioni, per aiutarle a trovare nuovi membri e a mantenerli coinvolti. Nel 2013 era stata una delle tre premiate da TechGaragePresto, grazie a Talent Garden, diventerà azienda partecipata. 

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.