Trovare lavoro a Londra in un giorno, chi ci è riuscito

Trovare lavoro a Londra

Trovare lavoro a Londra da un annuncio su Linkedin.

L’aspetto più incredibile di questa storia è la rapidità con cui Alessandro Di Nuzzi, ingegnere monzese di 28 anni, ha trovato un impiego nella capitale del Regno Unito: ha risposto a un annuncio su Linkedin di domenica e il giorno dopo, lunedì, ha ricevuto una telefonata dall’azienda.

Trovare lavoro a Londra dall’Italia quindi è possibile, anche se non vale per qualunque tipo di lavoro.

Alessandro ha una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale di primo livello e in Italia aveva lavorato per due aziende di piccole dimensioni nel settore delle facciate: la prima con sede a Milano, la seconda nel Comasco.

Ma era insoddisfatto.

Pagavano poco e in modo discontinuo. Devo riconoscere che soprattutto nella seconda ho imparato molto, ma si lavorava fino a sera tardi, a volte anche la notte. Ero molto stressato“.

Così comincia a rispondere ad alcuni annunci su Linkedin selezionati tra quelli che cercavano professionisti con la sua specializzazione. Nello scorso mese di novembre una domenica risponde a uno di questi e, con sua grande sorpresa, il giorno successivo viene contattato telefonicamente dalla società che cerca un profilo corrispondente al suo per la sede londinese.

Mi hanno fissato un colloquio telefonico per il venerdì successivo e poi, a distanza di una settimana, un altro colloquio ma questa volta face to face“.

L’ingegnere vola a Londra giusto il tempo di sostenere l’esame di selezione. Tornato in Italia, due giorni dopo riceve il contratto, prima per e-mail e poi per posta raccomandata.

Mi hanno dato tempo una settimana per dire se accettavo o no. Ho accettato, e dal 4 dicembre 2015 vivo qui”.

L’azienda che l’ha assunto (Alessandro è ancora in periodo di prova, ma è dipendente a tutti gli effetti), è la Lindner. Opera nel settore della progettazione e fornitura di facciate continue e conta complessivamente 1.200 lavoratori di cui un centinaio nella sede londinese.

Trovare lavoro a Londra per italiani è difficile?

Le opportunità sono tante, quindi trovare un’occupazione è piuttosto facile. Però c’è da dire che come è facile trovare un lavoro è anche facile perderlo. Se non vai bene non ci mettono molto a lasciarti a casa“.

Oltre ai social network professionali ci sono anche diversi siti con annunci di lavoro che possono essere consultati per cercare le offerte maggiormente corrispondenti al proprio profilo.

Per approfondire, qui potete trovare una guida completa su come trasferirsi e lavorare a Londra.

Vivere a Londra pro e contro

Alessandro è soddisfatto: il suo stipendio è pari a cinque volte quello che guadagnava in Italia e l’azienda ha anche stipulato per lui una polizza sanitaria privata per garantirgli la migliore assistenza.

Il costo della vita però è più alto: l’affitto di una stanza in un appartamento condiviso con altri due italiani è di 1.100 euro al mese, spese incluse.

Un altro aspetto positivo invece è che non ci sono lentezze burocratiche: per esempio, per avere il National Insurance Number, una specie di codice fiscale indispensabile per poter essere assunti, ci vuole non più di qualche settimana e inoltre  l’appuntamento per il rilascio può essere richiesto anche dall’Italia con una semplice telefonata.

E poi…. Londra è Londra!

Sì, la capitale del regno Unito mi ha sempre affascinato. E’ una città molto bella e il fatto che sia uno dei pochi Paesi al mondo in cui esiste ancora una Casa Reale aumenta il suo fascino. I suoi parchi sono meravigliosi: e ce n’è uno proprio vicino a dove abito! Ovvio che un conto è viverla da turisti, un altro averci a che fare nella vita quotidiana“.

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?

In Italia il problema maggiore sono gli stipendi bassi e la mancanza di prospettive di carriera a causa della scarsa meritocrazia. Quello che mi manca invece è lo stile di vita: qui a Londra vanno tutti sempre di fretta! Non è difficile attaccare bottone e il venerdì sera c’è l’abitudine di andare al pub insieme ai colleghi dell’ufficio con cui tra l’altro mi trovo molto bene. Però in generale i rapporti restano superficiali ed è difficile instaurare delle vere amicizie“.

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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