Il futuro siamo noi: premiati i vincitori del bando Bellacoopia

il futuro siamo noi

Il futuro siamo noi era il tema del bando 2016 del progetto Bellacoopia, promosso da Legacoop Emilia-Romagna (con il contributo di Coopfond e dell’amministrazione regionale) e di cui sono stati premiati i vincitori durante un evento svoltosi a Bologna nella cornice di Palazzo Re Enzo. Tanta ecologia, ma non solo, nei progetti di impresa cooperativa che hanno meritato il podio.

Turismo diffuso e biomasse conquistano la giuria

Bo-home e Char Coop sono i progetti a cui la Giuria, costituita da cooperatori senior, ha attribuito pari merito il primo premio.

Ideata dagli studenti dell’Itcs Salvemini di Casalecchio sul Reno Bo-home opera nel settore dei servizi abitativi turistici, offrendo alloggi temporanei e servizi accessori sul territorio di Bologna: una “platform cooperative”, che punta ad aggregare l’offerta frammentata degli operatori per un’ospitalità di durata breve o media.

Si occupa di produrre e commercializzare Biochar, un ammendante naturale ricavato dalla pirolisi di biomasse, l’impresa Char Coop progettata dagli studenti del Liceo Scientifico Ulivi di Parma: l’obiettivo è quella di migliorare la redditività del suolo grazie alla possibilità di trattenere acqua e nutrienti.

Educazione ambientale nelle scuole e connessione tra produttori di eccellenze agricole locali e consumatori sono invece il core business di Forest Gump dell’istituto Zanelli di Reggio Emilia e di Near Food dell’Itc Dante Alighieri di Modena che, sempre a pari merito, si sono aggiudicati il secondo premio.

Alla produzione di etilometri intelligenti da inserire nella chiave d’accensione dell’auto in modo che questa venga bloccata qualora si superino i limiti consentiti dalla legge punta invece la terza classificata, The Lifesaver Key, dell’istituto Alborghetti di Imola, mentre gli ultimi due riconoscimenti sono andati a una cooperativa di bikesharing e carsharing con veicoli esclusivamente elettrici (Green Road, del Liceo scientifico Torricelli Ballardini di Faenza) e a una cooperativa per la gestione di servizi sociali ed educativi (Raggio di Sole, istituto Romagnosi di Faenza).

Tra i premi assegnati alle scuole droni e stampanti 3D, perché il futuro ha bisogno di tecnologie.

I ragazzi sono davvero straordinari e preparati“, è il commento della coordinatrice regionale del progetto, Roberta Trovarelli. “Hanno molte cose da dire e bisognerebbe ascoltarli di più. Il mio rammarico è di non averlo fatto abbastanza, perché l’evento aveva dei tempi da rispettare“.

“Il futuro siamo noi” è l’ottava edizione del concorso

Il progetto Bellacoopia è nato circa 15 anni fa nelle singole province dell’Emilia Romagna, poi, nel 2008 è diventato regionale. Ogni anno coinvolge circa 200 studenti delle classi terze e quarte della scuola secondaria superiore, attraverso un apposito bando. La partecipazione, che consiste in 20 ore di aula e da 20 a 70 ore di project work, viene considerata ai fini dell’alternanza scuola-lavoro.

Agli studenti si chiede di elaborare un vero e proprio Business Plan che deve rispondere a criteri di sostenibilità e innovatività, oltre a dimostrare che si tratta di un’impresa praticabile e replicabile.

Nel corso del progetto gli studenti acquisiscono competenze tecnico-professionali e nozioni di amministrazione ed economia, ma esercitano anche soft skills quali la capacità di lavorare in team, di esercitare la leadership e di assumersi delle responsabilità rispettando i tempi di consegna. Molta importanza viene attribuita alle competenze comunicative, come per esempio saper parlare in pubblico.

Non si tratta assolutamente di un gioco e neppure di un semplice esercizio scolastico”, sottolinea la coordinatrice regionale. “Certo, l’impresa che creano è virtuale ma potrebbe essere veramente realizzata. Per credere nel futuro questi ragazzi devono sentire di potercela fare e noi questa spinta crediamo di avergliela data“.

 

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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