Competenze digitali: si imparano al lavoro o da autodidatti

competenze digitali

E’ quanto risulta dalla Ricerca di Sodalitas e Randstad.

Le competenze digitali si imparano direttamente sul posto di lavoro o da soli, più che a scuola o in corsi dedicati: lo sostiene circa il 60% dei ragazzi intervistati nell’ambito della ricerca “Generazioni digitali al lavoro” condotta nello scorso mese di settembre da Fondazione Sodalitas e da Randstad Italia su un campione di oltre 2.000 giovani sotto i 35 anni di età (52,9% maschi, 54,8% con diploma, 82,2% occupati o con all’attivo almeno un’esperienza lavorativa).

Sono invece ritenute inadeguate, rispetto alle richieste del mondo del lavoro, sia le infrastrutture tecnologiche di scuola e università (59%), sia le competenze che il Sistema mette a disposizione di insegnanti e professori (53,7%).

Mondo scolastico e mondo del lavoro appaiono quindi ancora molto distanti: da segnalare che il 62% degli intervistati ha dichiarato che le competenze digitali sono state espressamente richieste in sede di colloquio di selezione.

Ma c’è anche da sottolineare che quasi la metà del campione ha deciso di non proseguire gli studi dopo il diploma. Il motivo, fatto questo che deve far riflettere, per la maggior parte  (35,5%) è stata la mancanza di risorse economiche, mentre solo per una minoranza (19,8%) la causa è stata il disinteresse verso lo studio.

Di contro, negli ultimi 12 mesi risulta aumentata la percentuale di chi trova lavoro dopo il diploma: 32,9% contro il 26,2% del 2014.

Quali competenze digitali servono per trovare un’occupazione.

Navigazione in Internet, conoscenza del pacchetto Office, utilizzo dei social network a scopi professionali, utilizzo di programmi tecnici specifici: queste le skills che i giovani sentono di possedere e che ritengono più importanti per entrare nel mondo del lavoro.

Quasi 1 studente su 2 ha inoltre dichiarato di avere conoscenza di Cloud (42,8%) e Internet of Things (47,6%), mentre attività quali Coding (16,9%) e Analytics (18%) risultano ancora poco conosciute.

 

 

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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