Occupazione giovanile: 175 milioni di euro dall’Europa per gli under 25

Occupazione giovanile: i fondi saranno immediatamente disponibili.

Una buona notizia per i giovani disoccupati arriva dall’Europa: il Parlamento ha approvato ieri una modifica al regolamento del Fondo Sociale Europeo (FSE) che rende immediatamente disponibile per quest’anno 1 miliardo di euro destinati all’occupazione dei giovani in età tra i 15 e i 25 anni.

La modifica, che riguarda gli Stati membri con una disoccupazione giovanile al di sopra del 25%, porterà benefici a 650.000 giovani. E’ stata approvata, senza emendamenti, con 632 voti favorevoli, 30 contrari e 31 astensioni.

Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa da Brando Benifei relatore della proposta legislativa per il Gruppo dei Socialisti e Democratici.

Nel comunicato stampa pubblicato sul suo sito non ha mancato però di togliersi un sassolino nei confronti del Movimento 5 Stelle, i cui deputati hanno votato sì a favore ma criticando il provvedimento.

Interpellato in merito Benifei ha rincarato la dose: “Non hanno partecipato a nessuna riunione dei relatori (c’erano tutti i gruppi tranne loro), incontri che sono stati fondamentali per accelerare l’approvazione della modifica”.

All’Italia fondi 30 volte in più di quelli previsti. Ora tocca alle Regioni renderli accessibili.

Ma quale beneficio ne avrà l’Italia che, come purtroppo sappiamo, è tra i Paesi con il più alto numero di giovani senza lavoro?
L’Italia riceverà 175 milioni di euro immediatamente spendibili, uno stanziamento trenta volte superiore a quello inizialmente previsto (5,6 milioni). Ora però tocca alle Regioni sburocratizzare i meccanismi di accesso ai fondi”.

I soldi che arriveranno andranno a rimpinguare le risorse del Piano Garanzia Giovani riservato a quella fascia di popolazione inattiva (i cosiddetti “Neet”) che in Italia sfiora i 3 milioni di persone.

Una vera emergenza” secondo Benifei – che con i suoi 29 anni è il più giovane dei deputati dell’Alleanza Progressista – “Stiamo rischiando di perdere un’intera generazione”.

Da noi tuttavia il piano Garanzia Giovani è stato sottoposto a molte critiche.

Alcune sono condivisibili – ammette il giovane europarlamentare – Una di queste riguardava proprio le difficoltà relative al prefinanziamento, in quanto le Regioni dovevano anticipare i fondi che poi venivano rimborsati. Ma con il provvedimento approvato ieri abbiamo corretto questa falla. Attenzione, però: Garanzia Giovani da sola non può risolvere interamente il problema della disoccupazione giovanile, va inserito in un cambiamento più generale delle politiche economiche a livello europeo”.

Proprio in questi giorni, tra l’altro, si sta svolgendo la Settimana Europea della Gioventù, un evento che ha come obiettivo la diffusione di informazioni sulle opportunità offerte dall’Europa. Perché se un’iniziativa come l’Erasmus è ormai universalmente conosciuta e praticata, altre – come Erasmus Plus riservata ai giovani imprenditori o Horizon 2020 per quanto riguarda i ricercatori – sono invece purtroppo ignorate dalla maggioranza.

Ma quale sarà ora la prossima sfida?
Nella prima decade di maggio si discuterà una nuova strategia per l’Agenda Digitale. In Europa occorre un mercato unico digitale, non ha senso per esempio che a una piattaforma come Netflix abbiano accesso solo alcuni Paesi e altri no. In Italia invece le urgenze sono il completamento delle infrastrutture, l’accesso ai contenuti e il sostegno alle startup digitali”.
Ma di questo riparleremo a tempo debito.

Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

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