I vescovi e il selfie: ostentazione o nuova pastorale?

Molti gli autoscatti dei prelati durante la canonizzazione.

Confesso un certo smarrimento davanti agli alti prelati che scattano foto e “selfie” durante la cerimonia di canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II (http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/14_aprile_27/i-vescovi-lo-smartphone-ab4587c4-cdec-11e3-b063-6dd286e8e91c.shtml).
Un modo per essere/sentirsi più vicini ai fedeli? Un segnale di adeguamento ai tempi?
Le motivazioni possono essere diverse e giustificabili ma non sono sufficienti a eliminare quel senso di inopportunità che le immagini comunicano.
Ma la fede non è innanzitutto mistero? E il mistero non esige raccoglimento?
Poi certo è anche testimonianza e per testimoniare occorre vivere tra le persone in carne e ossa e condividerne la vita in tutti i suoi aspetti.
Forse però la bulimia da immagini e l’ostentazione di mezzi tecnologici costosi non è propriamente in linea con gli insegnamenti del Vangelo…

Nell’attività pastorale utilizzati anche i social network

Diverso è invece se la Chiesa, per adeguarsi ai tempi, utilizza nella sua opera pastorale mezzi di comunicazione oggi diffusissimi come i social network.
Ecco perché non scandalizza affatto, anzi incuriosisce, il convegno “Churchbook. Tra social network e pastorale” organizzato dal Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologie) dell’Università Cattolica di Milano insieme all’Università degli Studi di Perugia e all’associazione Webmaster cattolici italiani.
Durante il convegno (http://www.cremit.it/public/2014/DEFVideo%20pieghevoleChurchBook.pdf) che si terrà giovedì 29 maggio a partire dalle 9,00, verranno presentati i risultati di una ricerca che ha indagato l’uso di Facebook da parte di sacerdoti, religiose e seminaristi nel corso della loro attività pastorale.

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Annamaria Vicini
Annamaria Vicini
Giornalista pubblicista ho collaborato con quotidiani nazionali (L'Unità, Corriere della Sera, Il Giorno) e, dopo essermi trasferita da Milano in Brianza, con testate a carattere locale. Fulminata sulla via del web, sono passata nel 2001 a dirigere un sito Internet e una tivù a circuito chiuso nell'ambito della Grande Distribuzione. Ho realizzato house organ aziendali e mi sono occupata di Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni. Attualmente lavoro come free-lance e sono Digital Champion di Merate (Lc).

6 Comments

  1. CosmicMummy ha detto:

    sono esseri umani anche loro e non vedo perchè non debbano comportarsi come i loro contemporanei. piuttosto mi piacerebbe che si adeguassero ai tempi su altri fronti, per esempio lasciando cadere la messa in scena del miracolo necessario alla santificazione. mi chiedo se ci credono davvero. anche se in effetti non è poi quello il problema, che credano in quello che vogliono purchè queste manifestazioni di superstizione e di offesa alla medicina scientifica non siano finanziate anche con i miei soldi.

  2. Annamaria Vicini ha detto:

    Cara CosmicMummy, grazie per il tuo commento. Voglio precisare però che la perplessità da me espressa nel post non riguarda l’utilizzo in quanto tale dello smartphone o di altri mezzi tecnologi, oggi ormai diventati di uso comune, ma una loro ostentazione nel corso di cerimonie religiose.

  3. Luigi Bertuzzi ha detto:

    Care Annamaria e CosmicMummy, permettete che il nonno di 2+2[in arrivo] cosmicgrandkids cerchi di andare al nocciolo del problema?
    Ci provo, anche se non credo di poterci riuscire.
    Mettiamo in gioco due lauree in fisica e una in filosofia e vediamo cosa ne può venir fuori!
    Partirei evidenziando una parte di una frase di Annamaria … “… se la Chiesa, per adeguarsi ai tempi, utilizza nella sua opera pastorale mezzi di comunicazione oggi diffusissimi come i social network …”.
    La uso come titolo di un post G+ che condivide questo post e cerco di dar voce alle aspettative prodotte su di me da quel “se”.
    Buon inizio di Maggio 🙂
    Nonno Luigi

  4. Luigi Bertuzzi ha detto:

    Hai notato che la data del convegno è il 29 Maggio, non il 29 Aprile?

  5. Annamaria Vicini ha detto:

    Ooooppss… che svista 🙁 Ho corretto. Grazie mille Luigi!

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